Alla scoperta dell’Academy: Barbiano e Cotignola piccole realtà in crescita

Barbiano

Quando a settembre la Raggisolaris Academy era sbarcata a Bar- biano e Cotignola si potevano già notare le premesse per una prima stagione interessante. I bambini infatti avevano accolto l’occasione con grande entusiasmo e passione, presentandosi numerosi in palestra sin dal primo allenamento. A quasi una stagione di distanza da allora, le cose non sono cambiate. Anzi, ci sono stati miglioramenti, non solo nell’incremento del numero degli iscritti, che è ulteriormente salito, ma anche in campo. Ce ne ha parlato Mario Flauret, Istruttore dell’Academy.

“Certamente quando si parte bene è tutto più facile – spiega Flauret -. Sin da settembre si è visto subito che a Cotignola e Barbiano bambini e famiglie, ma anche le scuole, erano ben disposti ad accogliere questa nuova realtà tra loro. Fa piacere perché quando si parte da zero in un territorio che, anche se non troppo lontano, non è propriamente casa tua, bisogna cercare di trasmettere subito i valori tecnici e umani che fanno parte della tua realtà. Direi che è andata bene”.

Cosa in particolare state cercando di trasmettere?
“Dal punto di vista tecnico ad esempio, si cerca di adottare nel lavo- ro in palestra le stesse linee guida che usiamo per i gruppi di Faen- za essendo tutte le squadre parte di un unico progetto. Ovviamen- te, bisogna sempre adattarsi alla situazione specifica. In questo caso si ha a che fare con giovani giocatori che sono alla primissima esperienza con la pallacanestro ed è essenziale che prima di tutto si divertano e si appassionino a questo sport. Cerco quindi di dare loro le basi facendoli giocare il più possibile, lavorando sugli sche- mi motori di base negli altri momenti dell’allenamento. Importanti sono anche le regole dello stare in palestra che non vanno mai date per scontate. Più in generale, cerco di fare appassionare i bambini e insegnare loro una cultura della pallacanestro: partecipare agli eventi, a tornei e partite, venire a vedere la prima squadra. Anche perché scendere in campo con la divisa dei Raggisolaris o vedere dal vivo la Serie B sono esperienze che aiutano a fare sentire i bambini parte di una società”.

Un primo anno positivo quindi.
“Sì, quasi oltre le aspettative. Sono molto orgoglioso della pas- sione che stanno mostrando tutti, anche le famiglie che sono molto partecipi e sempre pronte a supportare ogni iniziativa. Anche in campo si iniziano a vedere i primi risultati. Con il gruppo di Granarolo, abbiamo preso parte a due campionati, Aquilotti e Scoiattoli. Proprio nelle ultime partite sono iniziate ad arrivare anche le prime soddisfazioni. Mi fa piacere, soprattutto per i bambini”.

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